Lo Yoga allunga, rilassa e rafforza la schiena in modo equilibrato, armonioso e profondo come poche altre discipline riescono, ed ha anche effetti positivi sulla mente (che può essere una delle cause del malessere alla schiena). Lo scopo dello Yoga non è il raggiungimento di una prestazione fisica, bensì il riequilibrio di tutte le strutture fisiche, interiori e sottili. il cuore dello Yoga è l’essere umano nella sua totalità, e la sua finalità è riportarlo o mantenerlo nel suo stato naturale di salute e armonia. Tale concezione è applicabile anche quando si parla del benessere della nostra schiena, definita da Yogananda come il ponte tra Cielo e Terra. Il mal di schiena (ovvero lo stato di malessere generico, non dovuto a quadri patologici di una certa gravità come ernie o protusioni discali) è la prima causa di assenza dal lavoro nei Paesi Occidentali, in particolare in Italia si stima che siano circa 15 milioni le persone a soffrire di questo disturbo, con addirittura un rapporto di 5 ragazzi su 10 (under 30), a causa della cattiva postura che assumono soprattutto davanti al pc, loro attività frequente e prediletta che li costringe a stare seduti per lungo tempo. Difatti gli esperti hanno rilevato come vi sia un’alta percentuale di casi di lombalgia e sciatalgia in questa fetta di popolazione, dovuto in gran parte proprio a causa di una vita sedentaria e da troppo tempo passato da seduti. Il principio yogico afferma: “siamo in essenza perfetti, ma esistono influenze interne ed esterne che possono allontanarci dal nostro centro, dal nostro benessere”. Quando applichiamo questo principio alla nostra schiena e spina dorsale, vediamo che le influenze che possono allontanarci dallo stato di salute, agiscono su: corpo, mente e anima. Queste tre dimensioni sono inseparabili tra loro. Per quanto riguarda il corpo le possibili cause sono:
Cause fisiche: Pensare di riuscire a combattere il mal di schiena concentrandosi solo ed unicamente sui muscoli di questa area del corpo, è controproducente. E’ infatti importante rendersi conto del livello di elasticità e forza in cui si trovano anche tutte le altre nostre articolazioni (come le spalle e le anche), in quanto ciò può influenzare la salute della colonna vertebrale. Del resto ogni parte del nostro corpo non dovrebbe essere inteso come un compartimento stagno separato dal resto, ma come “una parte del tutto”, che in quanto tale influenza anche le altre.
Gli organi interni e l’alimentazione:Gli organi interni digestivi e anche i genitali possono potenzialmente essere motivo del mal di schiena. Quando ad esempio si mangia in modo scorretto o pesante oppure si beve poca acqua, i nostri organi iniziano a lavorare con difficoltà diventando gonfi, rigidi. Un organo in difficoltà diventa una zavorra per la schiena che deve sorreggerlo. Questo perché? ogni organo è collegato a muscoli e altri organi grazie al tessuto connettivo. Quando un organo è in difficoltà, esercita trazione sui muscoli, portandoli in uno stato di squilibrio che si ripercuote a cascata sulla schiena. Cio’ significa allora che l’alimentazione potrebbe essere causa del malessere che coinvolge la schiena. Oltretutto problematiche all’apparato riproduttivo possono influenzare ad esempio la salute dell’osso sacro: l’innervazione che dal midollo spinale conduce ai genitali esce proprio dal forame sacrale.
Il respiro:I muscoli respiratori sono collegati alla colonna vertebrale ed il diaframma è quello più importante. Immaginiamolo come una grande cupola con dei lunghi “pilastri” che si inseriscono nelle vertebre lombari. Ciò significa che a seconda di come respiriamo, la colonna subisce un’influenza positiva o negativa. Inoltre anche i muscoli delle spalle e del collo partecipano alla respirazione, ma in modo ausiliario. Nel caso di dolore alla cervicale, si può fare attenzione su dove si collochi il respiro: se questo porta a sollevare le spalle e a irrigidire così il collo (movimenti anche minimi ma attivi), probabilmente imparare la respirazione diaframmatica può risolvere il dolore, o comunque alleviarlo molto. Il risultato è che appena il corpo rende automatica la respirazione diaframmatica, i muscoli delle spalle finalmente si rilassano e cessano la spinta che causava dolore al collo.
Per quanto riguarda invece le possibili cause mentali correlate al mal di schiena, ricordiamo:
Le emozioni: Ogni emozione è collegata al funzionamento degli organi interni e, come abbiamo detto, gli organi interni influenzano la salute della colonna vertebrale. A titolo puramente esemplificativo, secondo la Psicosomatica il dolore collocato nella parte alta della schiena è sinonimo del non percepire alcun sostegno emotivo, non sentirsi amati. Un dolore a livello centrale della schiena è collegato al senso di colpa, al sentirsi bloccati da qualcosa che non vorremmo, mentre dolori nella parte bassa della schiena sarebbero collegati a problemi finanziari, timori legati al denaro, mancanza di sostegno finanziario.
I pensieri: Un principio yogico afferma che ciò che lega la mente al corpo è il prana, ovvero l’energia vitale. I pensieri sono collegati al corpo dall’energia che sprigionano. Pensieri positivi portano ad avere una postura aperta, pensieri negativi portano ad una postura chiusa. Vivere costantemente sotto stress, oberati di responsabilità o paure può essere causa di una postura scorretta e quindi di dolore.
Infine per quanto riguarda le cause spirituali, a livello dell’anima, vivere troppo nel piccolo sé (soprattutto quando si conduce una vita molto stressante e piena di responsabilità), senza percepire il sostegno di una realtà più grande, può portare a sentire l’esistenza come un vero e proprio peso, gravando letteralmente sulla schiena. Allo yogi viene insegnato di vivere gioiosamente nell’unione (Yoga) con ciò che lo circonda, percependo la realtà come un’Unità che, in quanto tale, ci sostiene e alleggerisce anche ed eventualmente i “pesi” sulla nostra schiena.
Coccoliamo la nostra schiena! Per ottenere i massimi benefici di salute e benessere, la colonna vertebrale ha bisogno di essere sollecitata e massaggiata in ogni direzione proprio come lo Yoga consente: in avanti, indietro, a sinistra e a destra, in torsione. Naturalmente tutti questi movimenti necessitano di essere realizzati in maniera che la schiena sia sollecitata adeguatamente (l’ordine più indicato sarebbe: aperture all’indietro, torsioni e poi flessioni frontali). Ognuno di questi movimenti è benefico per i seguenti motivi:
i piegamenti frontali permettono l’allungamento della muscolatura posteriore del corpo. Di solito nelle posture più comuni questi muscoli sono accorciati e vengono utilizzati in maniera disarmonica;
i piegamenti all’indietro permettono di sviluppare la forza della nostra schiena, esercitando una salutare spinta che aiuta ad evitare ernie e protusioni;
i piegamenti laterali sono anch’essi importanti proprio perché aiutano a sollecitare la schiena in tutti le direzioni;
le torsioni nella pratica Yoga sono fondamentali e non dovrebbero mai mancare. Infatti con questo movimento le vertebre vengono strizzate, come un panno zuppo d’acqua, cedendo tossine all’esterno e, al termine della torsione, i dischi intervertebrali si imbevono di nuovo nutrimento e sangue ossigenato. Nello Yoga inoltre le torsioni sono considerate importanti perché il ruotare prima a destra e poi a sinistra simboleggia la capacità di guardare le cose secondo un’altra prospettiva/direzione.
Possono essere realizzate sequenze di Yoga specifiche per la salute della nostra schiena, avendo cura di inserire asana che permettano di muovere la schiena in tutte le direzioni e che consentano anche di lavorare sulla nostra parte più interiore. Ricordiamoci che il fine dello Yoga non è il raggiungimento di una prestazione fisica sportiva, ma l’equilibrio e l’armonia globale della persona, e per farlo si avvale di esercizi che lavorano su più piani (corpo, mente e anima).
Uno stile di vita sano su tutti i livelli (fisico, mentale e sottile) comporta salute e armonia, ricordiamocelo più spesso!
Per chi fosse interessato ad approfondire l’argomento, consiglio il libro “Yoga che ti passa!” di Jayadev Jaerschky e Devika Camedda.


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