Domande e Risposte: Cerchiamo di fare un pò di chiarezza

Lo Yoga è una disciplina antica quanto il mondo, è una pratica a cui tutte le culture di tutti i tempi hanno sempre attinto e continuano ancora oggi ad attingere. E’ una disciplina straordinaria in quanto mette in grado la persona di partire da sè, dal suo corpo, dalla sua mente e dal suo respiro per poter agire su tutto ciò che la circonda. Promuove la collaborazione armonica dei 3 componenti principali quali corpo, mente e spirito. Cercherò allora di portare un pò di chiarezza su alcuni aspetti che a volte risultano essere confusi soprattutto tra chi si approccia per la prima volta alla disciplina.

1. Lo Yoga è una religione?

No, lo Yoga NON è una religione, e pertanto non può essere in contrasto con nessuna di queste. Lo Yoga è una disciplina che insegna a conoscere se stessi nel profondo, con tutte le possibilità e i limiti propri di ogni individuo; è una via che ognuno può percorrere e che consente di raccogliere preziosi frutti più la pratica è costante. Per  queste ragioni lo Yoga si permea di una forte spiritualità, che è cosa ben diversa dalla religione in sè. Si può infatti essere votati o semplicemente interessati ad uno stile di vita spirituale senza necessariamente appoggiare una religione. Ricordiamo che il concetto di spiritualità, ben presente nello Yoga, in realtà ha un significato neutro in quanto non riconosce una specifica figura divina come invece la religione.

2. Lo Yoga è una pratica individualista?

Yoga significa letteralmente “Unione” e questo fin da subito ci aiuta a capire come esso in realtà, per quanto si lavori singolarmente sul tappettino nella varie pratiche yogiche,  miri al raggiungimento di una visione di Totalità e Unità. La più importante lezione che la disciplina dello Yoga vuole insegnarci è che ognuno di noi sia una parte, un pezzetto dell’enorme puzzle che è l’Universo: ogni singolo pezzetto è indispensabile per il Tutto, per quanto preso singolarmente abbia già di per sè valore, nell’Unione con tutti gli altri singoli pezzetti del puzzle amplifica il suo significato e la sua valenza. Lo Yoga ha il significato di ricongiungere il microcosmo individuale con il macrocosmo universale, e la mente con il corpo in un’unica realtà.

3. Lo Yoga è solo una pratica fisica?

In una via di Unione quale lo Yoga non si può dividere corpo e mente. Certamente è corretto iniziare attraverso le asana un lavoro sul corpo per sciogliere le tensioni muscolari e conoscerlo meglio, ma è importante comprendere come in realtà si lavori contemporaneamente anche su livelli “più sottili”:

-sul respiro

-sul suono che è parte del respiro stesso

-sul simbolo che ogni postura o respirazione contiene

-sui Chakra, ovvero i  nostri centri energetici sottili

-sugli elementi del corpo che sono correlati ai Chakra e che occorre mantenere in armonia con gli stessi elementi esterni

-sulla concentrazione mentale e meditazione

E’ così che dovrebbe essere concepito lo Yoga, ed è così che andrebbe praticato e allo stesso modo insegnato, cercando davvero l’Unione tra l’energia lunare “Ha” con quella solare “Tha”, Tra terra e Cielo, tra le nostre parti più fisiche con quelle eteree e sottili- cercando di raggiungere la coscienza dello Spazio senza però trascurare i passaggi obbligati propri dell’essere umano.

Fondamentale per chi si avvicina alla disciplina, è l’accettare ciò che avviene, essere semplicemente osservatori/osservatrici attenti e silenziosi di se stessi durante la pratica dello Yoga, senza voler affrettare i tempi, che sono necessariamente lenti, proprio come necessariamente è lenta l’esecuzione di ogni esercizio Yoga.

4. Perchè praticare lo Yoga?

Al di là dei benefici svariati e comprovati scientificamente ( di cui ormai credo che tutti ne abbiano conoscenza) e la cui importanza è imprescindibile, il consiglio più spassionato che mi sento di darvi è quello di praticare o di iniziare a farlo per il semplice piacere di farlo, a prescindere da qualsiasi aspettativa che si potrebbe avere nei confronti della disciplina. Impariamo a porci con la massima apertura senza stabilire a priori chissà quali obbiettivi, ad accogliere qualunque cosa la pratica ci offra e ci regali sia a livello fisico che emotivo, con la consapevolezza che quello era proprio di ciò di cui avevamo realmente bisogno in quella fase della nostra vita. La costanza nella pratica e la fiducia in se stessi faranno poi la differenza.

5. Posso Fare Yoga anche se non sono flessibile?

Assolutamente SI. Come per ogni cosa della vita non lasciate mai che il timore o addirittura la paura di non essere abbastanza bravo/a in qualcosa non vi permetta di vivere pienamente la vostra esistenza. Oltretutto a livello più fisico, la flessibilità articolatoria e di tutto il corpo tende a migliorare con la pratica continua. Ricordate poi quanto detto da V.K.S. Desikachar: “Chiunque può respirare, dunque chiunque può praticare Yoga”.

A presto,  buona fine e buon inizio dell’anno!

Namaste

Diletta

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