Sankalpa, il seme dell’intenzione

Il nostro pensiero è in grado di influenzare ciò che ci circonda, ogni cosa (così come la Fisica Quantistica insegna) è vibrazione, e le nostre vibrazioni influenzano le vibrazioni degli altri quando si entra in relazione con essi.

Essere consapevoli della potenza dei nostri pensieri può davvero fare la differenza, spingendoci magari a diventare più partecipi e attivi nel nostro viaggio chiamato Vita, diventando non più spettatori ma registi della nostra Esistenza. Ed è in questo scenario che si instaura il concetto di Sankalpa, ovvero il  seme dell’intenzione, il proponimento profondo e sincero che si possa avere verso la Vita.

6747c78e784c97b8f2ac2577a99c4afdSpesso tale concetto viene ripreso nella pratica yogica all’inizio di un nuovo percorso o cambiamento come ad esempio l’inizio del nuovo anno, che può essere uno dei momenti propizi per formulare il nostro proposito più puro. Nulla vieta però di porci verso questa salutare intenzione in qualunque momento vogliamo o ne sentiamo il bisogno.

L’idea che sta a fondamento del Sankalpa non assume la forza di volontà come perno del cambiamento: non tutto infatti si ottiene con la forzaIl Sankalpa si basa non tanto sullo sforzo, ma sul convincimento e sulla costanza: su questi due cardini si fonda il lavoro interiore del Sankalpa. Essere consapevoli di ciò che realmente si vuole e impegnarsi quotidianamente facendo piccoli passi ogni giorno verso la direzione che ci si è prefissati.

Un modo efficace per aiutarci a comprendere quale sia realmente il nostro Sankalpa, può essere quello di porci nell’ ascolto profondo di noi, in uno spazio tranquillo e silenzioso, nel quale poter restare per tutto il tempo che ci è necessario  nell’ ascolto interiore senza essere disturbati. Possiamo aiutarci ad entrare in questo ascolto silenzioso con il respiro calmo, regolare, profondo e addominale. Lasciamo che tutti i pensieri che arrivano alla mente, scivolino via fluidamente come l’acqua di un torrente. Non tratteniamo nulla a noi. In questo raccoglimento ti accorgerai come piano piano quanto di futile a te arriva, se ne andrà senza lasciare traccia, per lasciare lo spazio ideale affinché il tuo più sincero e puro Sankalpa, quello di cui hai più bisogno in quell’istante della tua Esistenza, emerga spontaneamente. Ti accorgerai che è proprio Lui perché è fatto della tua stessa sostanza, la tua vera essenza, il frutto del tuo ascolto incontrollato e non forzato della tua interiorità e del tuo cuore.

Namaste

Diletta