Un viaggio meraviglioso chiamato Meditazione

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Secondo quanto ha riportato Patanjali nella sua opera “Yoga Sutra” esistono 8 stadi da percorrere e sperimentare nello Yoga grazie ai quali è possibile passare dalla consapevolezza più grossolana al “Samadhi”, ovvero la comprensione dei principi universali e l’Illuminazione. La meditazione o “Dhyana” è uno di questi “gradini” necessari per il raggiungimento della consapevolezza dell’Unità dell’Universo.

Nella pratica dello Yoga proprio per questo viene dato enorme valore alla meditazione e, sempre per questo, nelle mie lezioni settimanali in particolare, viene sempre inserito uno spazio dedicato ad essa.

Cos’è però la meditazione? Cosa faccio quando medito?

È un viaggio meraviglioso che ci conduce con gentilezza verso la consapevolezza della nostra vera e più pura essenza. Non è per questo identificabile con un’azione bensì è uno stato dell’Essere. Le tecniche di meditazione non sono allora la meditazione vera e propria ma piuttosto  mezzi di concentrazione che ci permettono di giungere in uno stato contemplativo, dove non esistono né il tempo né lo spazio, ma semplicemente si È.

Arriviamo a percepire noi stessi come l’intero Universo, sentendoci in comunione con ogni forma di vita. Si impara a lasciare fluire i pensieri come fossero le acque di un ruscello, per scorgere poi come questo ci permetta di quietare la mente, portandola su frequenze di pace e armonia. Si impara a non trattenere più pensieri assillanti e dolorosi. Man mano che questo processo prosegue nel tempo, ci accorgeremo come questo permetta di portare a noi dei momenti, piccolissimi istanti preziosi, in cui la mente tace e tutto attorno e dentro di noi sembra sparire perché ogni cosa è come se si fosse fusa in un’unica Unità. Questa è la meditazione vera e propria. L’esperienza più arricchente che lo Yoga ci possa donare, e che può essere raggiunta in tanti modi, non solo con la tecnica del mantra recitato (ad esempio attraverso le visualizzazioni guidate). Meditare è anche rimanere a contemplare la Natura davanti a noi (il mare, la montagna ecc..), ed è forse il modo più semplice e immediato per chi non conosce ancora questa realtà, vivere e sperimentare l’Unità di ogni forma di vita proprio in questo modo, proprio perché osservare consapevolmente il mare o ad esempio un’animale davanti a noi, ci permette facilmente di capire che siamo fatti della stessa sostanza di quegli esseri perfetti e umili.

Se volessimo poi parlare della meditazione da un punto di vista più scientifico, è ormai consolidato che questa pratica è estremamente benefica per la nostra salute:

1. Sviluppa tolleranza e allontana così lo stress

2. Promuove un atteggiamento non giudicante

3. Regola la produzione del cortisolo, ormone dello stress

4. Aumenta la serotonina, neurotrasmettitore importante per l’umore, la regolazione della fame e della sazietà

5. Aumenta la melatonina, fondamentale ormone del sonno

6. Aumenta il Dhea, ormone con ruolo sul nostro umore e sistema immunitario.

Imparare a prenderci del tempo per il nostro benessere tramite pratiche come lo Yoga, nella quale venga lasciato spazio anche per la meditazione, è importantissimo come potete dunque facilmente comprendere. Non è mai troppo tardi per provare!

Namaste

Diletta