“Non c’è niente di inutile, in nessuna vita, perché ogni evento sussiste in quanto “tessera” del mosaico.”
Massimo Rodolfi

É innegabile. Lo Yoga fa capolino nella tua vita quando ne hai bisogno veramente. Sembra banale. Sembra per alcuni stupido. Può sembrare assurdo, ma é così. Lo dico per esperienza personale e anche per conferme e confidenze fatte da alcuni miei allievi che hanno voluto raccontarmi qualcosa di più di loro.
Il fatto é che siamo talmente disabituati ad ascoltare il nostro corpo, i segnali che ci vuole inviare sul nostro stato di salute e sulle nostre necessità più viscerali, che crediamo che tutto sia frutto del caso. Niente é per caso, nemmeno questa “curiosità” (se preferite chiamarla così) che ha spinto a mettere piede in una Shala di Yoga. Quando senti di voler provare qualcosa come appunto questa disciplina é perché il tuo corpo e la parte più profonda di te ti stanno dicendo che hai bisogno di rallentare, di fermarti, di prendere spazio per te stesso, respirare. RESPIRARE. Sì perché anche di questo ci stiamo dimenticando come fare. Lo Yoga é ben oltre la semplice ginnastica, e chi si approccia a tale disciplina lo fa perché sta cercando qualcosa di più del corso di potenziamento muscolare in palestra. Cerca qualcosa che gli permetta di riprendere contatto con la parte più vera di sé, cerca qualcosa che lo aiuti a scrollarsi di dosso lo stress, la fatica quotidiana, cerca qualcosa che gli consenta di sentirsi centrato, consapevole.
Credo che prendere consapevolezza di queste sane esigenze sia meraviglioso. Ed é qualcosa di cui non vergognarsi.
Al di là delle decine di benefici millantate di questa preziosissima disciplina e, sia chiaro, tutte vere e comprovate scientificamente, lo Yoga si differenzia da tutto il panorama del mondo del fitness, perché lavora in profondità attraverso prima di tutto le Asana, che richiamano in sé simboli le cui qualità (ad es. la forza e potenza, la bellezza e la grazia dell’aquila-Garudasana) entrano a contatto con noi, fino ad albergare dentro il nostro essere con la pratica costante di esse. Il praticare ad esempio asana che simboleggiano la forza e la gioia di vivere aiutano chi soffre di depressione leggera, perché le posture yogiche racchiudono archetipi universali, per dirla alla Jung, che innescano in noi determinati risultati di cui sono portatrici. Ne ha parlato molto lo psicanalista Jung, come molto altri studiosi, a conferma del fatto che la potenza della disciplina Yoga é studiata da molti, molti anni e i riscontri scientifici non mancano.
Nello Yoga di certo si lavora col corpo fisico ma tramite di esso si acquisisce maggiore consapevolezza di sé, della propria fisicità, delle proprie emozioni accettandole con amore. Scopriamo la nostra caparbietà, la nostra forza interiore e fisica, la nostra pazienza, la fiducia in noi, l’amore per noi, il coraggio. Tutto aspetti che a cascata porteranno nuova luce e consapevolezza di avere la forza necessaria per esprimere liberamente noi stessi.
Insomma lo Yoga é una disciplina complessa (e non complicata) benefica in tutto i sensi, che se praticata e seguita con pazienza non tarderà a regalare i suoi preziosi frutti.
Namaste
Diletta
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