L’Autunno é una stagione che favorisce il raccoglimento interiore e la concentrazione su se stessi, é un momento durante l’anno in cui la Natura ci invita a riorganizzare le nostre energie interiori (così come gli alberi perdono le foglie e alcuni animali vanno in letargo). In questo senso é importante cercare di concedersi almeno 7-8 ore di sonno per notte, e cercare di concentrare i periodi di massima attività nelle prime ore della giornata. Appena possibile passare qualche ora all’aria aperta é molto utile in quanto la luce naturale migliora il tono dell’umore, attenua la stanchezza, migliora le difese immunitarie. Se nelle stagioni della primavera ed estate l’energia é centrifuga, ovvero spinge verso l’esterno, in questa stagione avviene il contrario, perciò dedicarsi alla cura del corpo e dell’animo in questo periodo é ancora più sensato e motivato. Imparare a seguire i cicli della Natura così come fanno le piante e gli animali aiuta ad evitare disturbi fisici, stress, stanchezza.

Per l’Ayurveda in Autunno l’elemento prevalente é Kapha, la Terra. In quasi tutte le tradizioni del mondo l’elemento Terra viene considerato sacro; É simbolo della materia primordiale e del femminile. Madre Terra é l’aspetto materno e nutriente, ma simboleggia anche la forza, la pazienza e la stabilità.
Nello Yoga la connessione con la Terra é molto importante: come un albero anche noi esseri umani abbiamo bisogno di sentirci ben ancorati con i piedi alla terra, perché solo con radici profonde possiamo crescere verso la luce ed espanderci sopra la terra.
Quando la Terra in noi é prevalente in Autunno, per alcuni (ovvero per chi già per costituzione personale ha una grande parte di Kapha dentro di se) ciò può provocare uno squilibrio energetico che può determinare disturbi fisici e sottili di vario tipo. Uno tra questo é la produzione eccessiva di muco (tosse, raffreddore, otite ecc..).
Lo Yoga é una pratica molto generosa e anche in questo caso viene in soccorso per darci una mano con esercizi molto utili per ripristinare lo stato di benessere. Oggi desidero parlarvi di una respirazione che può essere salutare in caso si abbia appunto una sensazione di muco eccessivo nelle nostre vie aeree. La respirazione é Kapalabhati, valida per purificare le vie respiratorie agendo contro raffreddore e mal di testa; inoltre stimola l’attività degli organi addominali migliorando la digestione. Quali sono le controindicazioni?
Difficoltà polmonari, infiammazioni occhi e orecchie, pressione arteriosa troppo bassa o alta.
Per sperimentare questo Pranayama possiamo sederci in una posizione per noi comoda, con la schiena in asse. L’inspirazione é passiva, mentre l’espirazione é attiva: inspirare dolcemente dalla narici(il ventre si gonfierà in automatico) , espirare successivamente dal naso di colpo eprofondamente come se ci volessimo soffiare il naso (l’addome attivamente rientra verso la colonna vertebrale). Fondamentale é non esagerare con la forza all’atto dell’espiro, per non farci male!

Questa tecnica permette quindi di svuotare verso l’esterno il muco in eccesso depositato nelle vie aeree e, proprio per questo, consiglio di tenere a portata di mano dei fazzoletti!
Buona pratica!
Namaste
Diletta
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