Perché tra il Dire e il Fare c’è di mezzo (molto spesso) il mare

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Troppe volte, spesso si preferisce restare dove si sta piuttosto che fare un passo in avanti verso l’ignoto. Si preferisce addirittura rimanere in uno stato di sofferenza, anche se sappiamo che questo porterà solo altro dolore su dolore… Ma allora perché in situazioni simili spesso non si fa niente per stare meglio (per quanto si possa essere consapevoli che in quel modo non si può andare ancora molto avanti)?

In Psicologia si parla di “zona comfort”, per delineare quello spazio nel quale abbiamo costruito la nostra vita fino ad allora, uno spazio che conosciamo come le nostre tasche e che in quanto tale non può darci brutte sorprese. Quello che succede nella nostra zona comfort é il risultato delle stesse azioni che compiamo da tempo immemore, potremmo farle anche ad occhi chiusi. Nella zona comfort ci sentiamo dunque perfettamente a nostro agio, tranquilli perché non può succedere nulla che non sia successo altre volte prima, eventi piacevoli od orribili che siano. Preferiamo andare incontro anche a fatti spiacevoli solo perché ce li aspettiamo, in quanto sono il frutto di azioni ed eventi triti e ritriti.

Andare oltre questo spazio di abitudini, richiede innanzitutto molta energia cognitiva al nostro cervello, in quanto per costruirsi nuove mappe cognitive relative a nuovi eventi mai provati prima e di conseguenza nuove sensazioni ad essi collegate, richiede un grande sforzo al nostro cervello! Inoltre tutto ciò che non conosciamo ed é ignoto ci spaventa molto, ci destabilizza perché non sappiamo cosa aspettarci. Piuttosto che vivere nel logorio mentale del non conosciuto, preferiamo rimanere nelle vecchie e care terre del conosciuto, anche se questo significa continuare a soffrire. Meglio la sofferenza che conosciamo bene, piuttosto che gettarsi in un dirupo! L’essere umano é incredibilmente abitudinario proprio per queste ragioni: risparmio energetico a livello cognitivo e bisogno di certezze.

Tutto questo é per moltissimi di certo rassicurante, ma la Vita non aspetta, continua a scorrere e con essa tutta una moltitudine di possibilità meravigliose che sfuggono di mano. Andare fuori dalla propria zona comfort può essere di primo impatto spaventoso, ma solo così é possibile la Vita appieno. Solo così darai le risposte a tutte quelle domande che continui a farti su “cosa sarebbe successo se…” , le risposte che cerchi le puoi trovare solo tu, non piovono miracolosamente dal cielo! Perciò un po’ di coraggio e fiducia, vedrai che non avrai ragione di pentirtene!

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