
Lo Yoga racchiude dentro sé, in ogni esercizio, un enorme significato simbolico. Ciò vuol dire che ogni pratica che puoi sperimentare durante una lezione ha sempre un senso profondo intrinseco, e questo è uno dei motivi che differenzia lo Yoga da qualsiasi altra pratica fisica, ed è proprio questo universo simbolico sottostante ad esso che lo rende fortemente spirituale.
È proprio sulla scia di questa considerazione che desidero parlarvi del significato nascosto di una delle mie posture yoga preferite, ovvero Trikonasana.
Nella tradizione induista il numero tre (tri in sanscrito) ha un importante valore. Tre sono le divinità della Trimurti (Brahma, Vishnu, Shiva), tre sono i Guna ovvero le qualità della Natura.
Un potentissimo demone chiamato Mahishasura, un giorno minacciò le divinità per tentare di spostare la loro attenzione dal mondo mortale e dai loro doveri. Brahma, Vishnu e Shiva (la Trimurti) si unirono per creare Durga, ovvero la grande dea guerriera. Durga e il leone sfidarono Mahishasura , il quale provò ad assumere di volta in volta forme diverse per cercare di sconfiggerla. Il demone era molto potente e il combattimento fu molto feroce. Il leone di Durga riuscì però a ferire Mahishasura al petto indebolendo. Durga allora scagliò una freccia nella bocca fiammeggiante di Mahishasura che cadde a terra. La dea Durga salì poi sul corpo ferito del demone e gli tagliò la testa, ponendo così fine al regno del Male. Durga riportò così luce e grazia.
In Trikonasana (ovvero “posizione del triangolo”) , il corpo assume proprio la forma di un triangolo. La perfezione di questa asana ci porta all’equilibrio che dobbiamo ricercare tra i tre Guna, cioè le tre qualità della Natura. Tamas Guna, che nasce da Shiva, è la qualità dell’inerzia e può causare indifferenza ed energia distruttiva. Il Rajas Guna invece deriva da Brahma ed è la qualità della passione e della creatività. Sattva Guna ha origine da Vishnu ed è la qualità della leggerezza e della consapevolezza. Questi tre Guna insieme formano Maya, ovvero il mondo dell’illusione che viviamo tutti i giorni con i nostri sensi.
Affinché tutto possa sussistere nella completa armonia è necessario che tali Guna siano in equilibrio e non vi siano eccessi di uno di questi.

Buona pratica sul tappettino!
Con amore,
Diletta
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