
Esistono migliaia di Chakra, ma sette sono quelli maggiori e che si sviluppano lungo il canale energetico centrale chiamato “Sushumna” (per sommi capi corrispondente per posizione alla nostra spina dorsale).
Ogni chakra è un centro energetico deputato a governare determinanti comportamenti, abilità e organi. Ciò determina che, se uno di questi dovesse trovarsi in squilibrio per svariate ragioni, gli aspetti o gli organi governati da quel centro energetico ne potrebbero risentire.
Per quanto riguarda in particolare Anahata ne vediamo alcune delle sue peculiarità. Esso si trova nel centro energetico del corpo sottile e collega la realtà fisica con quella spirituale, come fosse un portone che apre al regno del Divino (non in segno religioso ma bensì spirituale).
Ha inoltre il ruolo fondamentale di tradurre l’energia solida e primitiva proveniente dai chakra più bassi collegati alla realtà esterna e terrena, in un forma più sottile, in modo tale che possa essere compresa dai chakra più alta ed essere espressa secondo idee, ispirazioni e pensieri. Al tempo stesso Anahata trasforma anche l’energia più eterea e astratta dei chakra più alti in modo da consentirle di scendere lungo i centri energetici più bassi e manifestarsi a livello fisico.
Come ogni chakra è collegato ad un elemento, così anche Anahata essendo collegato all’Aria. Gli organi sotto al suo controllo sono il cuore (e sistema circolatorio) e i polmoni (sistema respiratorio).
Quando l’energia del Cuore scorre bene, ci sentiamo gioiosi, fiduciosi, benevoli, indulgenti e speranzosi. Anahata ci apre anche all’amore incondizionato e al perdono.

Qualora invece l’energia di Anahata non dovesse scorrere normalmente, può darsi che sia difficile per noi tornare alla realtà consolidata, che ci sentiamo soli, isolati o preoccupati eccessivamente di essere feriti da qualcuno. Quando invece la sua energia è scarsa possiamo diventare gelosi, egoisti, possessivi, asociali.
Gli squilibri che si possono verificare a livello fisico quando il quarto chakra non funziona come dovrebbe, riguardano il cuore ed i polmoni, e possono essere la comparsa di asma, polmonite, bronchite, dolori alla zona dorsale o scapolo-omerale, cancro ai polmoni o al seno, malattie del cuore. Ciò non significa che la presenza di uno di questi quadri in una persona sia necessariamente imputabile solo ed unicamente ad un quarto chakra non funzionante correttamente. È sempre necessario far valutare il quadro sintomatologico da figure esperte in materia per non cadere in false diagnosi.
Simbolicamente poi, le situazioni di divorzio, tradimento e abbandono possono essere causa di un intorpidimento emotivo, poiché Anahata si barrica contro un dolore intollerabile.
Esistono molti strumenti potenti per poter fare ritornare in equilibrio armonico Anahata come lo Yoga ovviamente, prevedendo principalmente asana di inarcamento del petto, ma anche l’uso di essenze floreali, oli essenziali, incensi, cristalli, suoni ancestrali per dirne alcuni.
È importante nutrire il nostro cuore attraverso vibrazioni di amore e fiducia, fare espandere la sua potenza anche al di fuori di noi, per non perdere così la nostra umanità e restare in connessione con il Tutto.

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