Ci sono certe persone che non sono felici e probabilmente mai lo saranno. Spesso sono quelle stesse persone che ti rimproverano o tentano di farti sentire piccolopiccolo perchè hai deciso di andare controcorrente e di vivere la tua personale esistenza al meglio delle tue possibilità, il che significa secondo il tuo sentire e secondo quanto ti fa stare davvero bene.

Credo che nella vita ognuno abbia prima di tutto il diritto e poi il dovere di scegliere. Scegliere come sentirsi, cosa fare, con chi stare, dove andare, chi essere, chi non essere, cosa odiare e cosa amare, cosa maledire o cosa benedire. Fino a qualche anno fa maledivo molte delle cose che mi erano accadute nella vita fino ad allora, soprattutto perchè convinta che non ero stata io a volerle e a chiamarle lungo la mia strada. Poi sono arrivati gli anni del dolore e della rabbia per la consapevolezza che siamo noi i primi fautori di ciò che ci succede. So che può facilmente sembrare una caduta di stile verso il new age questa mia affermazione, ma ti assicuro che quando si arrivano a comprendere certi meccanismi subdoli della mente, ogni cosa cambia.
Amarsi è la cosa più difficile e dolorosa che abbia dovuto imparare nella mia vita. Liberarmi dagli schemi che ti vorrebbero in un certo modo, essere sempre brillante e non mostrare le proprie debolezze. Ecco io mi sono sempre sentita fuori posto in questo senso, come il pezzetto di un puzzle che non si incastra mai perfettamente. Io volevo essere sempre la voce fuori dal coro perchè è così che mi sentivo e non tolleravo che qualcuno mi dicesse come dover essere e cosa dover fare.
Quando si sceglie di camminare sul proprio sentiero, diventi persona scomoda o bizzarra ai più, tacciata di ignoranza o stupidità perchè
“Non si capisce per quale motivo non voglia fare…/ non voglia essere..”.
Io ho scelto di percorrere quella strada che sentivo giusta per me.
E quando giungi a svegliarti alla mattina con la forza del tuo sorriso interiore per la consapevolezza di poterti guardare allo specchio senza paura di non riuscire a vedere la tua ombra, è in quell’istante preciso che il tuo cuore si riempie di gratitudine verso te stesso. la gratitudine arriva quando acquisisci la consapevolezza di ciò che sei e di ciò che vuoi davvero, senza se e senza ma. Essere grati è diventato un lusso, credo. Grati è essere aperti alla vita, a qualunque cosa Lei ti voglia donare nel tuo tragitto.
Sai, anche le cose brutte hanno un senso, e spesso nascondono una perla nel loro nucleo. Non dico che bisogna sperare di star male, di soffrire,… ma saper accogliere le avversità ti rende forte e vincente. Nel pensiero orientale dire “GRAZIE” viene naturale anche in quelle occasioni difficili, data la certezza che ogni cosa che arriva è quella giusta in quel momento di vita, per evolvere e migliorarsi.
La gratitudine porta inevitabilmente con sè gioia e amore. Si impara a fluire con la vita, a non porre resistenza. Si cammina con la schiena dritta e si è fieri di ciò che si è, anche quando si sbaglia.
Non fare finta di non vedere ciò di cui hai davvero bisogno, perchè a lungo andare rischieresti di vedere spenta la fiamma nei tuoi occhi e di essere in balìa degli eventi.


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