Bhagavad Gita

In questi giorni sto ultimando la lettura di questa opera indiana tra le più famose e fondamentali per chi vuole conoscere a fondo ciò che gravita attorno al mondo Yoga. E’ una lettura sicuramente importante e a tratti impegnativa (soprattutto per chi magari è da poco avvezzo alla realtà yogica), ma mi sento tuttavia di consigliarvela in quanto offre appunto informazioni importanti sul sistema filosofico alla base dello Yoga.

La Bhagavad Gita è un breve poema sanscrito di 700 versi contenuto nel grande poema epico Mahabharata, e quest’ultimo contiene tutte le tradizioni normative, mistiche e meta-storiche dell’India antica. La Bhagavad Gita è l’Opera classica più famosa della letteratura indiana, e narra l’incontro di Arjuna, valoroso condottiero e prototipo dell’eroe, con Krishna, l’incarnazione avatara del Divino.

L’Opera in questione si apre sul campo di battaglia, con Arjuna esitante nel dover combattere contro la gente della sua stirpe, e si rifiuta di contribuire ad una lotta fratricida. Arjuna si rivela incapace di gettarsi nella mischia e chiede aiuto a Krishna: il Divino prende spunto dalla situazione e dalla forte esitazione del condottiero per illustrargli il vero significato della vita.

Il fine della Bhagavad Gita è di liberare gli uomini dall’ignoranza cui sono costretti a causa di un’esistenza materiale basata sulle apparenze.

Krishna nel suo dialogo espone chiaramente quale sia il vero fine dell’esistenza e quali siano i comportamenti migliori da attuare per raggiungerlo e tali precetti sono quelli stessi alla base dello Yoga.

Curiosi di leggerlo? Oramai esistono tantissime edizioni di questo libro che si può facilmente trovare on line; il mio consiglio spassionato è di acquistare una versione provvista anche della spiegazione a fianco di ogni verso.

Buona lettura!