E’ importante essere flessibili per fare Yoga?

non so quante volte ho sentito questa domanda, o lamentela di chi sosteneva che non avrebbe mai raggiunto una buona flessibilità fisica nemmeno praticando Yoga tutti i giorni.

In realtà il concetto di flessibilità allontana e non di poco dal fulcro del discorso, quando si parla di Yoga. E personalmente non è la prima cosa su cui mi concentro nella pratica e nell’insegnamento in quanto è un qualcosa che arriverà da sè con la costanza, ma che dipende molto anche dalle caratteristiche uniche fisiche e anatomiche di ognuno di noi.

Nel pensiero e nello stile occidentale di Yoga, la fisicità ha completamente surclassato gli altri rami della disciplina non meno importanti (anzi), facendo dimenticare spesso che i veri motivi per cui si dovrebbe fare Yoga non sono diventare un contorsionista o fare i fighi facendo vedere agli altri cosa si riesce a fare col proprio corpo.

I motivi che dovrebbero spingerci a vivere lo Yoga sono: l’acquisire una sempre più maggiore consapevolezza della mente, del corpo e di come questi si influenzino a vicenda; ripulire la nostra realtà interiore da quelle tossine emotive ed esperenziali che negli anni ci hanno intossicato. Lo Yoga è un perfetto riequilibratore del nostro mondo interiore, e lo fa primariamente attraverso il corpo, il nostro primo strumento più facilmente a disposizione, per “lavorare” simbolicamente nel nostro Sè più profondo, inconscio.

Lo Yoga trasforma la nostra visione della vita decisamente in meglio, ma solo se glielo concediamo. Eh già, lo Yoga non è una formula magica e non funziona da solo. La pazienza e costanza dovranno essere i nostri strumenti primari nella pratica se vogliamo vedere dei cambiamenti. E i cambiamenti avverranno prima di tutto a livello fisico, già nei primi tre mesi. Ecco perchè non serve essere flessibili per iniziare lo Yoga, perchè è attraverso di esso che lo si diventa ma, cosa nettamente più importante, perchè attraverso di esso la Vita cambierà in meglio.

E vedrete che differenza.