
Ogni cosa è imperitura, non dura per sempre e, proprio per questo, guarda solo al presente (sereno o meno che sia).
La Natura in questo è una maestra. Giorni fa stavo a guardare il tramonto in questa foto, incantata e soprattutto preoccupata di riuscire ad imprimere in foto i colori di quel fenomeno sacro per averne un ricordo.
Un tramonto meraviglioso che richiamava i colori del divino (ovvero il viola). Dentro di me la preghiera di riuscire a godere di quell’istante il più possibile perchè sapevo non sarebbe durato per sempre, ma solo pochi minuti. Gli alberi diventare via via più scuri, erano le ombre perfette di uno scenario che sembrava volesse annunciare la discesa in terra di dio.
Mentre restavo a bocca aperta davanti a quel fenomeno perfetto, mi è balzato alla mente proprio questo semplice quanto disarmante concetto: Ogni cosa non dura per sempre. Quindi perchè voler continuare ad aggrapparcisi? Perchè disperarsi senza mai una fine?
E’ giusto e normale piangere, soffrire e magari disperarsi in situazioni dolorose, perchè fa parte di un processo di elaborazione del lutto, ma è altrettanto giusto non trascinare la disperazione e le negatività ad oltranza. Ciò per la nostra salute mentale oltre che fisica.
E’ giusto e normale gioire delle cose belle che la vita ci riserva, ma lo è altrettanto comprendere che le cose belle per mantenersi tali più a lungo, hanno bisogno di essere coltivate nel tempo, anche se esse stesse seguono un ciclo vitale di alti e bassi. Ogni cosa attraversa quelle che io chiamo “le quattro stagioni della vita”. In primavera sbocciano i fiori del nostro operato, per goderne poi appieno nel periodo “estivo”, poi arriverà l’autunno con il suo invito a “stare centrati” per raccogliere le forze e superare il periodo duro dell’inverno, cercando di restare indenni il più possibile. Ci hai mai fatto caso?
Ogni cosa segue un ciclo che potremmo definire di “alti e bassi”, per dirlo più facilmente, ma di questo “UP&DOWN” non dobbiamo temere. La Natura ci insegna proprio questo, con le sue stagioni e i suoi fenomeni cadenzati, come il tramonto o l’alba. Accogliere ogni momento in apertura di cuore è, a mio giudizio, l’unica misura possibile per non restare feriti da aspettative che ci siamo creati e magari non avvenute, o da eventi che mai avremmo creduto potessero succedere.
Accogliere con fiducia e stabilità interiore permette di comprendere che ogni cosa, anche la più negativa, può celare dentro di sè qualche cosa che a lungo andare potrebbe offrire frutti succosi.
Così come il tramonto di quel giorno, che è durato meno di quanto desiderassi per goderne appieno con le sue sfumature incredibili e inimmaginabili, ma che ha saputo comunque donarmi tanta pace nel cuore e nella mente, proviamo a cogliere l’invito che la Natura prova a offrirci ogni giorno attraverso i suoi fenomeni: il sapere accogliere ogni cosa per sua natura senza forzarla, goderne dell’istante presente, senza farsi preconcetti su cosa riserberà il futuro.
Tra la Natura e lo Yoga trovo sempre tante simmetrie e sicuramente mi sento di dire che non sbaglio nell’affermare anche in questo caso sia proprio così. Lo Yoga stesso stimola dolcemente a guardare e concentrarsi sul presente , lasciando che il futuro arrivi come voglia arrivare. Semplicemente.
Lascia un commento