Non ci sono scuse per non provare a cambiare la propria esistenza in meglio, se ne senti il bisogno.
Una delle cose più difficili da riuscire a fare (ma non impossibile) è andare oltre le proprie abitudini malsane e la propria zona di comfort fatta di tutto ciò che conosciamo a menadito e che perciò ci rincuora e rassicura. Come ho detto più volte anche nei miei canali social le scorse settimane, andare oltre la comfort zone è il dono più grande che possiamo fare a noi stessi perché ci schiudiamo ad infinite possibilità. Ci permettiamo di vivere nuove esperienze e di evolvere come individui.
Se per te è complesso andare oltre la zona comfort, nonostante tu ne senta il bisogno, senza ricadere nelle vecchie abitudini… Ti do una bella notizia : Cerca di resistere per 21 giorni nella messa in atto delle tue nuove azioni.
Studi scientifici e antiche tradizioni orientali e sudamericane, suggeriscono che 21 giorni rappresentino il tempo minimo affinché un’azione diventi parte della nostra vita e venga introiettata.
Ciò che è meraviglioso in tutto questo, è che la regola dei 21 giorni vale per qualunque età: non si è quindi mai troppo vecchi o troppo giovani per iniziare a dare una svolta alla propria vita!
Quello che mi sento di consigliare è di fissare in questi fatidici 21 giorni degli obbiettivi concreti e fattibili e cercare con costanza di perseguirli. Puoi scriverlo nero su bianco su un quaderno, perché questa azione di scriverli e vederli su carta, è un’azione potentissima di coinvolgimento e convincimento per la mente.
L’importante è procedere gradualmente e con gentilezza verso sé stessi, poiché i cambiamenti solidi non sono frutto di decisioni drastiche o sconvolgimenti radicali, ma derivano da evoluzioni in cui la pazienza è il filo conduttore.
Percorrere una strada nuova e sconosciuta può portare anche a qualche inciampo, ma il consiglio è quello di mettere in conto eventuali cadute e di non farsi scoraggiare da temporanei fallimenti o battute d’arresto, in quanto anche questi fanno parte del percorso di rinascita.
Un abbraccio
Diletta

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