Avere tutto sotto controllo non è la soluzione a tutti i mali

La necessità di avere tutto sotto controllo è un modus operandi al quanto bizzarro direi, perchè chi lo mette in atto non se ne rende affatto conto del male che sta facendo a se stesso in primis, e agli altri.

La mania di controllo è frutto della paura.
Molte persone si sentono spaventate e ansiose quando pensano a tutte le cose che sono fuori dal loro controllo e a tutto ciò che potrebbe andar storto. Ciò è particolarmente vero se sei cresciuto in una famiglia caotica in cui le situazioni erano imprevedibili, dovevi camminare su dei gusci d’uovo e non avevi certezze. I bambini invece hanno bisogno di avere delle certezze dal e nel proprio contesto familiare, per crescere sani e con una personalità solida e con una buon autostima. Ecco quindi che la causa primaria di questo atteggiamento si colloca nell’infanzia, anche se può ovviamente non essere così in tutti i casi.

Controllo e certezza danno un senso di sicurezza. Voler controllare le cose (e le persone) con l’idea che se possiamo controllarle, saremo al sicuro e felici. Cercare di controllare le cose – ovvero essere rigidiesigenti perfezionisti diventa il modo di affrontare la paura l’ansia.

Purtroppo (anche se io finalmente posso dire : Per fortuna!) però è che non possiamo controllare la maggior parte delle cose nella vita, e cercare di controllarle non necessariamente migliora le cose, anzi. La mania di controllo può creare una serie di problemi come stress, attacchi di panico e relazioni interpersonali tese.

Tu magari, che ti senti chiamato in causa potresti ribattere: “Se controllo e certezza servono per rendere più sicuri, cosa c’è di sbagliato nel cercare di controllare le cose?!” Il problema è che non è possibile! Molte cose sono al di fuori del nostro controllo e cercare di piegarle alla nostra volontà crea solo più resistenzastress conflitto. Gli Anglosassoni usano un’espressione poetica per dire “lascia andare e non curartene”“Go with the flow”. L’Universo è molto più saggio di quello che possiamo immaginare col nostro cervello, e sa bene dove è necessario apportare dei cambiamenti o dove lasciare che le cosesi sistemino “col fluire della vita”, appunto.

Personalmente mi ci rivedo molto nel passato quando ero molto ansiosa e insicura di me, e in effetti avevo bisogno di avere tutto perfettamente sotto controllo, soprattutto le persone per paura di essere ferita o tradita. Vivevo nella paura e mi ci sono voluti anni per capire che stavo totalmente andando fuori rotta. Un lungo lavoro di introspezione attraverso lo Yoga, la meditazione ed esperienze di crescita personale, mi hanno portato a vivere la vita senza usare il guinzaglio, e godere della saggezza della Vita.

La ricerca incessante di perfezione aumenta lo stress fisico ed emotivo. Ad esempio, potresti provare i sintomi comuni dello stress come mal di testa o problemi gastrointestinali, dolore al collo o alla schiena, disturbi del sonno, bassa energia, procrastinazione e sensazione di poca motivazione, irritabilità o rabbia, depressione  o preoccupazione costante. Come puoi immaginare, questo tipo di stress ha un impatto sul corpo e mente e rende difficile vivere la tua vita al meglio.

Per cercare di liberarti da questa pressione autoinflitta ci sono vari piccoli consigli , ad esempio puoi: 

Acquisire consapevolezza.
 Per cominciare, ti consiglio di riportare i tuoi comportamenti di controllo su un foglio. Questo ti aiuterà ad anticipare situazioni in cui è probabile che il tuo essere maniaco del controllo emerga e poter pianificare una risposta alternativa.

Esplorare i tuoi sentimenti. Per cambiare i tuoi comportamenti di controllo, dovrai approfondire le cause sottostanti. Inizia chiedendoti: quali paure stanno guidando il mio comportamento di controllo?
Quando le emozioni sono forti, possono distorcere i nostri pensieri. Quindi, è anche importante chiedersi: queste paure sono razionali o sto catastrofizzando?

Sfidare il pensiero che causa la paura. Una volta identificato il pensiero distorto basato sulla paura, puoi sfidarlo e sostituirlo con pensieri più calmi e più funzionali. Ad esempio, puoi sfidare un pensiero catastrofico come “Se non partiamo per le sei, la nostra intera vacanza sarà rovinata”, chiedendoti:
– Quanto è probabile che ciò accada?
– Quali sono le prove a sostegno di questo pensiero?
– È utile pensare in questo modo?
– Mi sto concentrando sugli aspetti negativi o su quelli positivi?
Domande come queste possono aiutarti ad espandere i tuoi pensieri e vedere che partire in ritardo potrebbe vanificare alcuni dei tuoi piani, ma non rovinerà necessariamente la tua intera vacanza.

Impara a delegare. Non tutto può andare come vuoi tu, impara a fidarti degli altri e delle loro abilità!

Introduci delle nuove abitudini. Quando introduciamo delle nuove abitudini comunichiamo al nostro inconscio che siamo aperti al cambiamento. Lasciamo la zona di comfort (o meglio di discomfort, fatta dalle catene che ci mettiamo addosso) per abbracciare la zona di libertà e nuove possibilità. Prova per tre giorni a cambiare strada per andare al lavoro, lavarti i denti con la mano sinistra, cambiare posto a tavola o fare una colazione diversa dal solito. Facendo questo, allargherai il tuo perimetro di sicurezza e finalmente potrai creare nuove abitudini più funzionali.

Ti consiglio di provare all’inizio con solo uno di questi input, per non rischiare di stancarti subito!