Le origini della sofferenza umana

Come affermato più volte, Yoga é molto di più della pratica sul tappettino! I principi su cui si basa sono solide fondamenta teoriche che spiegano assai accuratamente i motivi per cui si pratica la disciplina e a mio parere è importante conoscere almeno gli aspetti cruciali della filosofia alla base, proprio perché in questo modo è possibile comprendere che ogni cosa sperimentata sul tappetino di Yoga ha un motivo ben preciso, uno scopo da raggiungere, che lo differenzia perciò dalla semplice ginnastica e dallo stretching.

Secondo lo Yoga in particolare, la miseria della vita umana non è dovuta ad una punizione divina, né al peccato originale, ma bensì all’ IGNORANZA.

Non si tratta di un’ignoranza generica, ma all’ignoranza della vera essenza dell’ ANIMA, alla confusione che si fa tra questa e i fenomeni psicomentali, che ci spinge all’errore di attribuire qualità all’anima che invece, per sua natura è eterna, libera e autonoma. Si tratta insomma di un’ ignoranza di tipo metafisico. Aspetto molto interessante è che secondo gli antichi scritti indiani, tale ignoranza e confusione non possono essere evitate tramite la fede o la grazia (come ad esempio avviene nel culto cristiano). Il ruolo fondamentale nell’ottenimento della salvezza infatti, appartiene alla CONOSCENZA.

Lo Yoga crede che il distacco dell’anima dall’esperienza psicomentale con i quali spesso é confusa, si ottenga solo attraverso una conoscenza accompagnata da pratiche ascetiche e meditative.

L’uomo ritiene che l’esperienza psicomentale (attività dei sensi, pensieri, emozioni) si identifichi con l’anima. In questo modo confonde due principi totalmente diversi, tra i quali non esiste alcuna connessione, in quanto l’esperienza psicomentale non riguarda l’anima ma alla Natura (detta Prakrti) . Per la loro essenza l’anima e la Natura sono opposti. La salvezza si raggiungerà solo quando si è compresa questa verità.

Lo Yoga attribuisce valore esclusivamente alla pratica meditativa come l’unica in grado di rivelare all’essere umano la propria anima, mentre la pratica fisica di Asana e Pranayama serve per preparare il corpo fisico e purificarlo, in vista della meditazione, intesa come pratica principe della disciplina Yoga.

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