
Quando lo Yoga arriva nella tua vita non è mai per caso. Questo è stato tanto vero per me quanto per tutti quelli che ho incontrato nel mio percorso e a cui ho avuto la possibilità di chiedere in merito. Per me (così come per tutti coloro cui ho domandato) è stato come un campanello che mi ha richiamato al centro, e ancora adesso nei momenti di difficoltà che posso avere, questo campanello vigile mi ridesta e mi fa rendere conto dove mi trovo.
Lo Yoga arriva nel momento in cui saremo aperti abbastanza per permettergli di piantare in noi il seme dell’Amore Infinito. Arriva quando saremo pronti abbastanza ad esplorare i nostri risvolti interiori, le nostre emozioni più cupe e quelle più sfavillanti, arriva quando ci sentiremo pronti a conoscerci intimamente, perché è proprio quello il punto di partenza per salpare verso le terre della gioia sincera.
Lo Yoga non è una pratica facile, non è quell’attività “tanto per passare il tempo”, ma ti scava nel profondo perché vuole far emergere la luce nascosta dentro di te, quella luce che ti rende unico e diverso da tutto gli altri. Scava per mettere in risalto l’essenza della tua identità. Sarò molto sincera: Non è una pratica adatta a chi non interessa prendere consapevolezza dei propri lati scuri e di quelli più chiari e da quelli evolvere e lasciarsi plasmare dall’amore immenso che prima di tutto dobbiamo a noi stessi, e di cui possiamo prenderne consapevolezza attraverso appunto lo Yoga, che induce all’ ascolto profondo del sé.
Ciò che distingue (a mio modesto parere) un praticante consapevole da un praticante “della domenica”, sta appunto nella consapevolezza che se si vuole raggiungere uno stile di vita improntato sul benessere e che corrisponda ai nostri ideali e alle nostre esigenze più vere, é necessario prima di tutto rimboccarsi le maniche e darsi da fare, essere ricettivi di ciò che lo Yoga ci comunica di noi stessi e da quelle informazioni prendere spunto per comprendere quale sia la strada migliore da percorrere per stare bene con sé e gli altri. Questa disciplina potenzialmente é in grado di cambiarci la vita in meglio, ma questo SOLO SE siamo noi a concederglielo. Nulla avviene per caso, ma siamo noi stessi fautori del nostro vivere e del nostro destino, non forze superiori o persone esterne a noi. Questo è uno dei grandi meriti di tale disciplina: farci rendere conto delle nostre infinite potenzialità e della responsabilità che abbiamo nei confronti del nostro modo di vivere. Non ci sono scusanti.
Proprio perché è una pratica complessa e ricca di risvolti, essa potrà restare nella nostra vita tanto a lungo quanto più saremo pronti ad accogliere ogni suo messaggio, perché saremo allora in grado di comprendere che ognuno di essi è un invito prezioso per onorare ciò che siamo realmente.
L’unico fautore della propria felicità sei solo TU. Questo è il messaggio prezioso che ti sussurra lo Yoga ogni volta che pratichi.
Concedere alla Yoga di piantare il seme di una vigorosa e nuova piantina nella terra fertile del nostro Essere, significa concedere a noi stessi di esplorare la Vita in tutte le sue sfumature, non dare nulla per scontato e sentire di avere saldamente in mano le redini della nostra vita.
Accogli la tua Natura e godi di essa perché è ciò che di più importante tu possa avere!

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